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martedì 25 luglio 2017

SLA : MINI SCOSSE PER RALLENTARLA

Due studi in contemporanea all'Università Campus Biomedici e all'Università Cattolica di Roma hanno dimostrato una lieve riduzione della velocità di progressione della sclerosi laterale amiotrofica (malattia neurodegenerativa) in malati trattati con tecniche di stimolazione cerebrale non invasive .
Le "mini scosse" agiscono sul glutammato, un neurotrasmettitore che, se normalmente permette la comunicazione tra neuroni, quando è in eccesso diventa tossico per il cervello .