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venerdì 15 giugno 2012

SE IL NEO E' PERICOLOSO LO DICE IL CELLULARE

Uno strumento sempre a portata di mano, per tenere sotto controllo i nei sospetti .
La nuova tecnologia è stata ideata dal gruppo Naevi in silico, un team di ricercatori del dipartimento di ingegneria dell'informazione dell'Università di Padova . Il loro strumento è composto da una lente dermoscopica, che si applica al telefonino e da un software di analisi delle immagini : in qualsiasi momento l'utente può appoggiare il cellulare alla pelle e scattare istantanee ad altissima definizione di un neo, che vengono poi analizzate, sempre con lo smartphone, grazie ad un software specifico in grado di rilevare i cambiamenti sospetti nella forma e dimensione e quindi l'eventuale pericolo di insorgenza di un melanoma .